Italia a Tavola

Maggio 2010 | Rivista online

Il successo del Bardolino Chiaretto

In particolare, nel panorama italiano, ha sbancato il Bardolino Chiaretto, che ha portato a casa due medaglie d’oro e tre d’argento. Sul gradino più alto del podio sono saliti il Bardolino Chiaretto della Cantina di Castelnuovo del Garda (Vr) – che ha come presidente Giorgio Tommasi, alla guida anche del Consorzio di tutela bardolinese – e il Bardolino Chiaretto Spumante dell’azienda agricola Benazzoli di Pastrengo (Vr), che papà Fulvio ha affidato alle giovani figlie Claudia e Giulia, neppure cinquant’anni in due. L’argento è stato attribuito al Bardolino Chiaretto di tre storiche aziende vinicole veronesi: Campagnola (il vino reca in etichetta il nome di Roccolo del Lago), Sartori (è il Campo del Benaco) e Zeni (il Vigne Alte). Una prova di squadra considerevole per il Chiaretto bardolinese, protagonista di un continuo boom di vendite (nei primi tre mesi del 2010 ha fatto segnare un ulteriore +16% annuo, portando l’incremento complessivo dell’ultimo quadriennio addirittura all’80%), ma anche di un costante interesse da parte sia della critica enologica che dei consumatori.

Il Bardolino Chiaretto si conferma dunque ai vertici assoluti del panorama internazionale dei rosati in una competizione enologica che ha visto la partecipazione di un migliaio di vini, provenienti da più di venti nazioni del mondo, con una giuria composta da cinquanta esperti di una quindicina di differenti nazionalità. I dati di partecipazione alla rassegna francese confermano dunque il rinnovato interesse per i vini rosati, che, come affermano gli organizzatori del Mondial du Rosé, dopo essere stati «confinati per anni in un’immagine di bevande estive o quasi di pittoresche cartoline da vacanza, hanno ora conquistato un ruolo da protagonista». Ed il successo dei rosé è certamente dovuto, prendendo sempre a prestito le parole dell’associazione degli enologici transalpini, «all’ambizione e alla volontà dei vignaioli-produttori di realizzare un vino dalle esigenze tecniche ed enologiche quanto mai complesse».

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