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Maggio 2011 | Rivista online

Al Mondial du Rosé, il “campionato mondiale” dei vini rosati organizzato a Cannes, in Costa Azzurra, dall’Unione degli enologi di Francia, è arrivata prima proprio la nazione ospite, che giocava in casa, con 208 medaglie totali tra oro, argento e bronzo. Seconda Spagna con 23 medaglie e terza l’Italia con 14 medaglie, delle quali 7 provenienti dal lago di Garda, con il Chiaretto gardesano che si conferma leader nazionale nel settore dei vini rosé. Quattro medaglie – tre le quali l’unica medaglia d’oro italiana – è andata al Terra d’Aligi Doc Cerasuolo d’Abruzzo 2010 dell’Azienda agricola Terra d’Aligi di Atessa, in provincia di Chieti, mentre il Chiaretto è stato premiato sia nella versione ferma che in quella spumantizzata. Un’altra medaglia è andata ad un Chiaretto della riva bresciana del Garda, 2 sono andate al Pinot Rosato Puglia 2010 ed una ad un rosé del Veneto orientale.
Ottime le performance del Bardolino Chiaretto che per il Chiaretto Classico e per il Chiaretto Spumante vede premiate le aziende Benazzoli di Pastrengo, guidata da due giovanissime produttrici, Claudia e Giulia Benazzoli, appena mezzo secolo in due, oltre all’azienda dei Fratelli Zeni, di Bardolino, con il Chiaretto Classico e con la selezione Vigne Alte del Chiaretto della cantina bardolinese guidata da Fausto, Elena e Federica Zeni, la Cantina di Castelnuovo del Garda con il Chiaretto Classico e l’azienda Sartori di Negrar con il Bardolino Chiaretto Campo dei Benaco. Tutte e quattro le aziende del Bardolino erano già state premiate con medaglie di metalli pregiati nell’edizione dello scorso anno del Mondial, e dunque si tratta di importanti conferme.
Nel suo complesso l’Italia porta a casa 4 medaglie in meno rispetto alla precedente edizione facendosi superare dalla Spagna con con 6 medaglie d’oro e 17 d’argento.
“Il Mondial du Rosé – commenta il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi – ha confermato l’elevato standard qualitativo raggiunto dal Chiaretto del nostro lago di Garda, collocandoci di fatto alla guida del movimento dei rosati italiani di qualità, il che ovviamente è motivo di grande soddisfazione. Il Bardolino Chiaretto sta conoscendo del resto successi sempre crescenti sia da parte del pubblico che da parte della critica. Lo scorso anno abbiamo collocato sul mercato quasi 11 milioni di bottiglie ed i dati della prima parte del 2011 confermano il trend positivo del Chiaretto. Il Chiaretto Spumante, pur rappresentando ancora una quota piuttosto piccola nel contesto della denominazione del Bardolino, con le sue 300 mila bottiglie del 2010, sta interessando un numero sempre maggiore di produttori, saliti ad oltre venti, mentre erano soltanto quattro appena un quinquennio fa”.

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