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Maggio 2011 | Rivista online

Dal Concorso Mondial du Rosé che si recentemente svolto in Costa Azzurra a Cannes, per l’organizzazione dell’Unione degli enologi di Francia, è arrivata la notizia che i rosati gardesani hanno ottenuto ampi riconoscimenti, ottenendo sei medaglie con il Bardolino Chiaretto e una con un Chiaretto della sponda bresciana.
In questo concorso l’Italia con undici rosati premiati si è classificata al terzo posto dopo Francia (208 medaglie, tra oro, argento e bronzo) e Spagna (23 medaglie) e il mondo del vino gardesano ha dato un notevole contributo a questo riconoscimento.
Secondo la graduatoria del Mondial du Rosé (che ha visto alla prova degustatori di 15 nazionalità) il Chiaretto gardesano si conferma dunque leader nazionale nel settore dei vini in rosa. Sono ben 6 le medaglie attribuite al Bardolino Chiaretto, sia nella versione ferma che in quella spumantizzata.
Quanto agli altri rosati italiani, il Cerasuolo d’Abruzzo ha fatto proprie 4 medaglie, mentre altre 2 sono andate a rosati pugliesi ed una ad un rosé del Veneto orientale. Più in dettaglio, la pattuglia medagliata del Bardolino Chiaretto vede due medaglie d’argento per il Chiaretto Classico e per il Chiaretto Spumante all’azienda Benazzoli di Pastrengo. Due argenti anche all’azienda dei Fratelli Zeni, di Bardolino, con il Chiaretto Classico e con la selezione Vigne Alte del Chiaretto della cantina bardolinese guidata da Fausto, Elena e Federica Zeni. Argento anche alla Cantina di Castelnuovo del Garda con il Chiaretto Classico e all’azienda Sartori di Negrar con il Bardolino Chiaretto Campo dei Benaco.
Tutte e quattro le aziende del Bardolino erano già state premiate con medaglie di metalli pregiati nell’edizione dello scorso anno del Mondial, e dunque si tratta di importanti conferme.
Molto soddisfatto dei risultati del Mondial du Rosé il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi, secondo il quale  il Concorso “ha confermato l’elevato standard qualitativo raggiunto dal Chiaretto del nostro lago di Garda, collocandoci di fatto alla guida del movimento dei rosati italiani di qualità, il che ovviamente è motivo di grande soddisfazione. Il Bardolino Chiaretto sta conoscendo del resto successi sempre crescenti sia da parte del pubblico che da parte della critica. Lo scorso anno abbiamo collocato sul mercato quasi 11 milioni di bottiglie ed i dati della prima parte del 2011 confermano il trend positivo del Chiaretto. Il Chiaretto Spumante, pur rappresentando ancora una quota piuttosto piccola nel contesto della denominazione del Bardolino, con le sue 300 mila bottiglie del 2010, sta interessando un numero sempre maggiore di produttori, saliti ad oltre venti, mentre erano soltanto quattro appena un quinquennio fa”.


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